giovedì 3 novembre 2016

Scegliere il primo esame da sostenere

Cosa è meglio o peggio?

Siamo a Novembre. Halloween è passato e la breve sosta pure.
Tra i banchi si comincia a sentire: "Penso proprio che preparerò filosofia per Gennaio..." oppure: "Ieri ho cominciato a studiare per l'esame di biologia...".
Queste frasi portano con se una sorta di angoscia condivisa con gli altri; ebbene sì, la prima sessione di esami sta arrivando. Cosa fare? Quando fare?
In sostanza, meglio prendere la cosa in anticipo che arrivare lunghi.
Penso che sia improprio preparare un esame in meno di tre settimane, a meno che non sia palesemente semplice.
Molto dipende anche da quale esame sceglierete di sostenere per primo.
Le opzioni sono due e dipendono molto dalla vostra personalità e dalla vostra temperanza.

Caso A)
Siete studenti che hanno bisogno di una sorta di incoraggiamento.
L'università sembra un mondo troppo grosso per voi e non vi siete ancora resi conto di quello che vuol dire frequentarla. Non preoccupatevi, succede a molti ed è successo anche a me.
In vista della sessione di Gennaio, vi consiglio di preparare un esame in cui siete già ferrati (Io preparai chimica, in cui alle superiori andavo forte), per vedere che aria tira e come rispondete fisicamente e mentalmente allo stimolo.
Cercate di vedere quanto siete abituati a stare sotto scacco e come affrontate le situazioni di stress.
Se l'esame andrà a buon fine (E ve lo auguro!) sfrutterete la spinta data dall'entusiasmo per infilarne altri nei mesi successivi.
Occhio però a non adagiarvi sugli allori (non fate come feci io!): avete  superato un esame, ma eravate già preparati da prima. Per il prossimo saranno richiesti sforzi più consistenti.
Comunque, non buttatevi giù se non lo passerete.
E' necessario un po' per carburare, ma la costanza dà sempre i suoi frutti.

Caso B)
Siete studenti navigati. Avete passato i 5 anni del liceo a studiare e studiare, e sapete cosa vuol dire dedicare anima e corpo allo studio.
Non avete timore di quel che sarà preparare l'esame perché, in fin dei conti, lo avete sempre fatto e lo avete fatto bene.
Se siete quelli del tipo: "togliamoci subito il dente malato", Allora rimboccatevi le maniche e affrontate il mostro peggiore sin dall'inizio.
90 volte su 100 ce la farete al primo colpo. 9 su 10 riuscirete al secondo.
Ma attenzione, Se siete quell' 1 su 100 che non riesce a fare il colpaccio, o avete mentito e dovevate scegliere l'altra strada o io comincerei a chiedermi se quest'università faccia al caso mio.
Non scoraggiatevi se vi trovate in questa situazione, la fase iniziale è comunque abbastanza critica per tutti. Arrivati a questo punto vi consiglio di ritornare sui vostri passi e seguire la strada A) o magari, rileggere i miei primi post su come scegliere l'università che fa per voi cliccando qui.


Sia ben chiaro a tutti. Nessuno è infallibile.
Vi capiterà di essere rimandati, come è successo a me, ma è una cosa del tutto normale.
A volte si pensa di essere preparati e non lo si è, a volte vi capiterà di provare quella noiosissima sensazione di impotenza di fronte ad un maledettissimo vuoto di memoria.
E' tutto fisiologico e fa tutto esperienza. Non perdetevi d'animo: è troppo presto per farlo.

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